Chi possiede un immobile costruito o ristrutturato negli anni ’80 si trova spesso davanti a una domanda cruciale: gli impianti sono a norma?
La conformità impianti anni 80 è un tema molto diffuso, soprattutto in caso di vendita, affitto o ristrutturazione. In quegli anni, infatti, la normativa era molto diversa da quella attuale e molti documenti oggi richiesti semplicemente non esistevano.
Vediamo quindi cosa dice la legge, se è obbligatorio adeguare gli impianti e come regolarizzare la situazione senza errori.
Esisteva la certificazione degli impianti negli anni 80?
No.
Negli anni ’80 non era obbligatoria la Dichiarazione di Conformità così come la conosciamo oggi.
La normativa di riferimento attuale (D.M. 37/2008) è entrata in vigore solo nel 2008, sostituendo la vecchia Legge 46/90.
Di conseguenza:
- un impianto realizzato negli anni ’80 può essere legittimo anche senza certificazione;
- l’assenza della DiCo non rende automaticamente l’impianto illegale;
- è però necessario valutare se l’impianto sia sicuro e funzionante.
Gli impianti anni 80 sono fuori norma?
Non automaticamente.
Un impianto degli anni ’80 può essere:
- a norma per l’epoca di realizzazione,
- ma non conforme agli standard di sicurezza attuali.
La legge non impone un adeguamento automatico, ma richiede che l’impianto sia sicuro, soprattutto in presenza di utilizzo continuativo o di nuove opere edilizie.
Quando diventa obbligatoria la conformità
La conformità diventa obbligatoria se:
- l’impianto viene modificato o ampliato;
- si sostituiscono componenti principali (quadro elettrico, tubazioni, caldaia);
- si eseguono ristrutturazioni edilizie;
- si richiede agibilità;
- l’impianto viene rifatto anche parzialmente.
In questi casi, la parte nuova dell’impianto deve essere certificata con DiCo.
Cosa fare se manca la certificazione di un impianto anni 80
Se l’impianto è vecchio e non è mai stata rilasciata una DiCo, esistono due possibilità:
1. Dichiarazione di Rispondenza (DiRi)
La DiRi è un documento che certifica che l’impianto è sicuro e funzionante allo stato attuale.
Può essere rilasciata da:
- un professionista iscritto all’albo da almeno 5 anni,
- oppure da un’impresa abilitata (che non ha realizzato l’impianto originario).
Il tecnico effettua verifiche, prove e sopralluoghi prima di rilasciarla.
2. Adeguamento dell’impianto
Se l’impianto presenta criticità (mancanza di messa a terra, dispositivi di sicurezza, tubazioni obsolete), può essere necessario un adeguamento parziale o totale prima di certificare.
Vendere una casa con impianti anni 80
È possibile vendere un immobile con impianti degli anni ’80 anche senza certificazione, ma a una condizione fondamentale:
trasparenza totale.
Nel rogito notarile va dichiarato che:
- gli impianti sono ante 2008,
- non certificati,
- venduti nello stato di fatto.
Nascondere l’informazione può esporre il venditore a contestazioni per vizi occulti.
Affittare un immobile con impianti datati
Per l’affitto non è obbligatorio consegnare la conformità, ma l’impianto deve essere:
- sicuro,
- funzionante,
- non pericoloso per l’inquilino.
In caso di incidenti, la responsabilità ricade sul proprietario, soprattutto se l’impianto è palesemente obsoleto.
Impianti più critici negli anni 80
Gli impianti che più spesso risultano problematici sono:
- impianto elettrico (assenza salvavita o messa a terra);
- impianto gas (tubi non a norma, aerazione insufficiente);
- impianto idraulico (tubazioni deteriorate);
- impianto di riscaldamento (caldaie obsolete).
Una verifica tecnica preventiva è sempre consigliata.
Costi per regolarizzare un impianto anni 80
I costi dipendono dalla situazione:
- DiRi: circa 150–400 €;
- adeguamento parziale: costi variabili;
- rifacimento impianto: intervento più oneroso, ma risolutivo.
Conclusione
La conformità degli impianti anni 80 non è obbligatoria in automatico, ma diventa necessaria in molte situazioni pratiche.
Un impianto può essere legittimo anche senza certificazione, ma deve essere sicuro.
Verificare lo stato degli impianti e, se necessario, regolarizzarli con una DiRi o un adeguamento è la scelta migliore per evitare problemi futuri.
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FAQ – Conformità impianti anni 80
Gli impianti anni 80 devono essere a norma attuale?
No, ma devono essere sicuri.
Serve la conformità per vendere casa?
Non è obbligatoria, ma va dichiarata l’assenza.
Cos’è la DiRi?
È una dichiarazione che certifica la sicurezza di un impianto esistente.
Quando devo rifare l’impianto?
Se non è sicuro o se vengono eseguiti lavori importanti.



