L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento obbligatorio in Italia in molte circostanze: vendita, locazione, ristrutturazioni rilevanti e accesso a incentivi fiscali. Oltre a certificare i consumi energetici, attribuisce una classe che va da A4 (più efficiente) a G (meno efficiente).
Ma c’è un dubbio che spesso genera discussioni: chi paga l’APE, il proprietario o l’inquilino? La normativa non lascia spazio a interpretazioni, ma nella pratica possono esserci situazioni particolari che è bene conoscere.
Cos’è l’APE e perché è importante
L’APE fotografa lo stato energetico dell’immobile e contiene:
- classe energetica attribuita;
- fabbisogno annuo di energia per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda;
- emissioni di CO₂;
- suggerimenti per migliorare l’efficienza.
L’attestato ha validità decennale, ma scade prima se l’immobile viene modificato con interventi che ne cambiano le prestazioni (ad esempio sostituzione infissi o rifacimento dell’impianto di riscaldamento).
Nella compravendita: chi paga l’APE?
Nelle compravendite, la regola è chiara: il costo dell’APE spetta al proprietario/venditore. È lui che deve garantire la regolarità urbanistica ed energetica dell’immobile messo in vendita.
Esempio pratico: se stai vendendo un appartamento senza APE, il notaio non può stipulare il rogito. In questo caso sarai tu, come proprietario, a dover incaricare un tecnico certificatore e pagare la redazione dell’attestato.
Il costo dell’APE è una spesa accessoria alla vendita, come lo sono le visure catastali o l’atto notarile.
Nella locazione: chi paga l’APE?
Nel caso di affitto, anche qui la responsabilità è quasi sempre del proprietario/locatore. È infatti lui che deve consegnare al conduttore un immobile conforme, corredato dalla documentazione obbligatoria.
La normativa stabilisce che l’APE debba essere allegato al contratto di locazione e che la classe energetica sia riportata nell’annuncio.
Tuttavia, nulla vieta che le parti si accordino diversamente. In pratica, però, è raro che l’inquilino accetti di sostenere questo costo, dato che l’attestato certifica l’immobile e non chi lo utilizza temporaneamente.
Esempio pratico: se stai affittando un bilocale e non hai l’APE, rischi una multa da 500 a 3.000 €.
Costi medi per l’APE
Il costo dell’APE non è fisso, ma dipende da:
- dimensioni dell’immobile;
- zona geografica;
- tariffe del tecnico certificatore.
Considerando che la validità è di 10 anni, si tratta di una spesa contenuta e facilmente ammortizzabile.
Perché paga il proprietario
Le motivazioni dietro questa scelta legislativa sono logiche:
- il proprietario è il soggetto che ha la responsabilità legale dell’immobile;
- l’APE serve a certificare il bene, non l’uso che se ne fa;
- l’inquilino non avrebbe motivo di pagare un documento legato alla proprietà.
È lo stesso principio per cui è il proprietario a fornire planimetrie catastali o documenti di conformità degli impianti.
Conseguenze della mancata presentazione dell’APE
Omettere l’APE può avere conseguenze serie:
- compravendita bloccata: il notaio non stipula senza l’attestato;
- sanzioni: da 500 a 3.000 € a seconda del caso;
- nullità del contratto di locazione: senza APE il contratto può essere contestato;
- minor valore di mercato: un immobile senza classe energetica chiara è meno appetibile.
Errori comuni
- Pensare che l’APE sia facoltativo per gli affitti brevi: in realtà serve anche per contratti di locazione transitoria.
- Rivolgersi a “certificatori improvvisati” online senza sopralluogo: un APE fatto così è nullo.
- Aspettare l’ultimo momento per richiederlo, rischiando di ritardare una vendita o di ricevere una multa.
Conclusione
In definitiva, alla domanda “chi paga l’APE, proprietario o inquilino?”, la risposta è chiara: spetta al proprietario, sia in caso di compravendita che di locazione. È lui a dover garantire la conformità dell’immobile e a sostenere il costo di un documento che certifica il bene.
L’APE non è solo un obbligo formale: è una garanzia di trasparenza per acquirenti e inquilini, oltre che uno strumento per valorizzare l’immobile.
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FAQ: Chi paga l’APE?
In caso di vendita, chi paga l’APE?
Il proprietario/venditore.
E in caso di affitto?
Il proprietario/locatore, salvo accordi diversi con l’inquilino.
L’APE lo può pagare l’inquilino se vuole?
Sì, ma solo se c’è un accordo esplicito.
Quanto dura l’APE?
Dieci anni, salvo modifiche dell’immobile che incidano sulle prestazioni.



